Wool di Hugh Howey e’ il primo capitolo della trilogia del silo, excursus postapocalittico di un’umanita’ confinata all’interno di un gigantesco silo.

Accorpamento di diversi racconti poi riuniti in una narrazione coesa e consequenzialile di eventi e personaggi, Wool ci presenta diversi personaggi che si fanno strada in una vicenda appassionante, ove i segreti si nascondono dietro ogni apparente verita’.

Cosa e’ realmente il silo? Quale il passato del mondo in superficie? Cosa c’e’ oltre il paesaggio desolato che appare negli schermi che permettono di guardare l’orizzonte?

I diversi punti di vista scavano nelle esistenze di personaggi al contempo disperati e coraggiosi, profondamente fallibili. Non tutto viene svelato in queste prime 468 pagine e la curiosita’ scava nella mente come scavarono coloro che costruirono questa torre sotterranea, colma di voci e volti che per generazioni sono vissuti e sono morti nei meandri della terra.

Come memorie, di uomini, donne e bambini dissipate al pari di granelli in un vasto deserto di bugie.